martedì 30 marzo 2010
Carte false
Rubbano sempre e solamente, non vedo perché non dovrebbero rubare alle elezioni.
Negli ultimi anni ci sono sempre conti che non tornano durante lo spoglio. Non si capisce perché i dati arrivano col contagocce e così in ritardo, sembrano fatti apposta per rimandare i titoli dei giornali.
Non si capisce perché ci sono questi continui sorpassi e contro sorpassi. In vita mia ricordo che i sorpassi avvenivano all'inizio dello spoglio, poi il trend procedeva lineare e placido verso la fine. Ora avviene sempre più spesso il fatidico "sorpasso" a una certa ora della notte. Se si tollerano certi delinquenti nelle istituzioni per forza poi ci ritroviamo la democrazia sotto i piedi. Sicuramente per Napolitano la mia è una cattiva interpretazione.
Gli osservatori ONU dovrebbero pedinare il nano o almeno stazionare al ministero dell'interno dove, per coerenza, ci hanno messo un leghista. Mi son chiesto: si saran divisi le regioni? a me il Lazio, a te il Piemonte?
Non capisco perché la gente dovrebbe votare in massa un pirla come Cota.
Con l'astensionismo che c'è stato che penalizza di più la destra, senza un terzo dell'elettorato di Roma, non capisco perché abbia vinto la fruttarola nel Lazio. A vederla in tv sembrava felice come una pasqua, non se lo aspettava di certo. Ormai le elezioni son diventate delle sorprese, un regalo inaspettato da scartare all'ultimo momento.
venerdì 26 marzo 2010
MoVimento 5 stelle. Votatevi, Votateci.
Voglio contribuire alla campagna elettorale del MoVimento col mio slogan personale: Votatevi, Votateci.
Per l'elettore votare il MoVimento 5 stelle è come votare se stesso perché promuove persone autentiche della società civile, gente comune, cittadini nell'interesse degli stessi cittadini.
Dunque, "votatevi" votando il MoVimento 5 stelle...
Votatevi
Votateci
giovedì 25 marzo 2010
Il significato del presepe
Il presepe di natale è pieno di simbolismi. Il suo significato classico è un po' riduttivo. Comunemente il natale significa la nascita di Gesù il salvatore, è un grande evento, tutti fanno festa, è un compleanno, ecc. Aldilà del fatto che il natale si celebra in concomitanza con il solstizio d'inverno che è una tradizione antichissima, o che di notte i pastori non vanno in giro, voglio mostrare dei messaggi nascosti che ci possono indicare la giusta via per realizzare i valori della famiglia e della società.
Conosciamo bene i personaggi del presepe: al centro della rappresentazione c'è il Bambino nella capanna o la grotta, ai suoi fianchi la Madonna e s. Giuseppe, il bue e l'asinello, la stella cometa, i re Magi e la moltitudine di gente che si reca a far visita.
Se analizziamo attentamente vediamo che la cosa più importante del presepe è la Madonna con Gesù bambino. Maria è sempre rappresentata con Gesù in braccio. S. Giuseppe è una figura in secondo piano; lui è una specie di tutore. Infatti Giuseppe lo vediamo solo nell'infanzia di Gesù, poi scompare dalla tradizione. S. Giuseppe non è il padre di Gesù, è un padre acquisito. Il padre vero è Dio, ma l'arcangelo Gabriele fa da tramite nell'annunciazione con la spada fiammeggiante.
Praticamente, la Madonna è una ragazza madre col bambino in braccio non una statua di marmo. Non serve pregare la statua della Madonna in chiesa e poi uscire e insultare una ragazza madre. Un tempo si usava prendere a pietre le adultere, oggi se ne parla male, vengono isolate, escluse, ecc. Le ragazze madri sono emarginate, per ricevere un sussidio devono affrontare un'odissea burocratica.
La Chiesa definisce l'aborto un atto deplorevole, ma non s'interessa di tutti gli episodi che di fatto inibiscono o frustano l'infanzia ancor prima del concepimento. Le donne che lavorano non possono avere figli, vengono licenziate o non sono assunte. Non è questo una specie di aborto preventivo?
La Chiesa, per essere coerente, dovrebbe occuparsi anche di questi aspetti sociali.
Poi abbiamo il bue e l'asinello che riscaldano la capanna. Essi sarebbero i nonni che hanno il compito di scaldare l'ambiente domestico col loro amore. Il bimbo è il centro della festività.
La stella cometa potrebbe essere una benedizione che scende dal cielo.
A seguito ci sono i re magi che portano i doni al nuovo nato. In Italia, quando nasce un bambino ha già 30mila euro di debito pubblico sulle spalle.
In realtà è tutto ribaltato: al centro del presepe si trovano i nonni (il bue e l'asinello) che ricevono i doni dai re Magi.
La considerazione parte dal fatto che i bambini sono i soggetti più deboli della nostra società capitalista: nascono nudi, li devi vestire e sfamare. Dovrebbero magari nascere con una carta di credito attaccata al braccio o al petto. I figli sono un peso e la donna è una specie di tutrice o nutrice poiché il bimbo è figlio del padre, di Giuseppe, il capostipite.
Quindi, andando in ordine, la Madonna col bambino si trovano alle spalle del presepe, poi segue Giuseppe nella figura del capo famiglia e infine, davanti a tutti, il bue e l'asinello.
Il padre di Gesù, nella trasfigurazione moderna, è anch'esso un individuo incompleto, in via di definizione. Aspetta la morte dei genitori per prendere il loro posto in società continuando a fare il mestiere che fu dei genitori, ecc.
In quest'ottica, i nonni sono quelli che ricevono i regali dai re Magi. A differenza dei bambini, gli anziani hanno una serie di tutele sociali guadagnate durante una vita di lavoro: la pensione, il trattamento di fine rapporto, la reversibilità, l'accompagnamento se sono malati e, grazie a una vita di sacrifici, hanno spesso la casa di proprietà e alcuni risparmi.
Infine, tutta la gente che fa visita al presepe, è la società civile rappresentata con i vari lavori artigianali come i pastori, il falegname, il pescivendolo, ecc. che dovrebbero, nel messaggio del presepe, lavorare in virtù del fanciullo appena nato. Nei fatti, però, la gente lavora per se stessa e non pensa neanche lontanamente ai figli degli altri e spesso neanche a i propri. Più aumenta la ricchezza meno figli si fanno perché la prole si "intromette" nel capitale familiare, ecc.
Ricapitolando, secondo il messaggio del presepe, l'infanzia deve essere messa al centro degli interessi della società come obiettivo primario. La liberà dell'individuo deve essere garantita già dall'infanzia; il bambino deve essere libero a prescindere dalla famiglia o da qualsiasi vincolo sociale. I doni dei re Magi cosa possono rappresentare? I bimbi devono avere una pensione? Dovrebbero avere almeno una via da percorrere garantita e slegata da ogni tipo di subalternità e condizionamento. Una società che promuove lo sviluppo dell'infanzia in virtù della creazione di un uomo libero. E' difficile spiegarsi in questi termini perché noi siamo abituati a ragionare appunto, in modo capovolto.
Ciao
venerdì 19 marzo 2010
“Rispettate l’accordo”, gli interinali Ilva chiedono l’assunzione
"Che ne sarà del loro futuro si saprà, forse, il prossimo 24 marzo quando è previsto il primo incontro tra l’Ilva e le organizzazioni sindacali sulla vertenza dei circa 600, e non 750, lavoratori interinali dello stabilimento di Taranto i cui contratti sono scaduti. Oggi incontro informativo convocato dal sindaco Stefàno nel quale è stato fatto il punto di una situazione aggravatasi in concomitanza della grave crisi del comparto siderurgico che ha di fatto bloccato la stabilizzazione dei lavoratori interinali già regolamentata da un accordo firmato da Ilva, Fim e Uilm lo scorso maggio.
Tra le soluzioni proposte quella di colmare con gli interinali, i buchi lasciati dalle circa 1500 unità andate in pensione per amianto. Misure immediate, però, non sono possibili come dimostra anche il ricorso alla cassaintegrazione che l’Ilva sta adottando da più di un anno. Tempi lunghi che gli interinali iniziano a non sopportare."
antennasud
Il 24 parteciperò al sit-in davanti all'azienda. Ormai questi "fuochi" si accendono un po' in tutta Italia e se non si trovano soluzioni potrebbero degenerare. Il mio timore è che trovino dei palliativi tampone che accontentano alcuni e promettono a molti per rimandare il problema più in la possibile.
giovedì 18 marzo 2010
Il significato dell'amore
“Fratelli, a un tempo stesso, amore e morte ingenerò la sorte”.
Cos'è l'amore?
Tutti parlano d'amore, ma nessuno pronuncia questa parola.
L'amore viene da sempre contrapposto alla morte, non all'odio. L'odio è un sentimento molto più raro e, in ultima analisi, risulta una declinazione.
Amore è vita, assenza d'amore è morte.
Coniugando amore con la vita va fatto un piccolo preambolo sul significato della vita.
Il significato della vita rimane un mistero imperscrutabile. Questo perché, per sapere in cosa consiste la vita occorre fare tutto il percorso completo: nascere, vivere e morire. Se non compio il tragitto completo non posso sapere in anticipo in quale città andrò ad approdare. Certo, possiamo risolvere il problema con la trascendenza, l'intuizione, ecc. ma anche Gesù o il Budda non hanno dato mai una definizione esauriente sul significato della vita o del mondo. Noi siamo come un bruco poggiato sulla foglia di un albero. Il bruco forse comprenderà, tramite la trascendenza, di trovarsi, oltre che su una foglia, anche su un albero e che quest'albero si trova in mezzo ad altri alberi che formano una foresta. Ma non comprenderà mai, nonostante la trascendenza, che il bosco si trova su di un pianeta che gira attorno ad una stella nello spazio infinito.
Dunque, più che concentrarci sull'aldilà, o l'altrove, è bene concentrarci sull'al di qua. Gli antichi dicevano che gli uomini posseggono la Verità, ma gli dei ci hanno tappato la bocca al momento della nascita poggiando un dito sulle nostre labbra.
Tutto è amore. Ad es. per fare questo tavolo ci abbiamo messo amore, passione, dedizione. Anche quando si fa del male si mette impegno, passione, amore. Quando facciamo una cosa senza amore, non viene bene, risulta caduca, ecc.
“Il bene è innegabile, il male è la negazione del bene, pertanto il male non esiste”. Non ricordo se questa frase l'ha detta S. Agostino o Plotino.
Voi direte: ma come, tutto e amore, e come si spiega il male?
Il bene è amore per gli altri, il male è amore per se stessi.
I grandi concetti si possono spiegare con parole semplici. L'amore è unione, la morte è separazione. Non è un riferimento sessuale; mi rivolgo in particolare ai cattolici praticanti che hanno un chiodo fisso nella testa. Se parli d'amore con un cattolico praticante, già dopo un solo minuto di conversazione vedi che diventa rosso, si schernisce, s'imbarazza. Ma è normale? D'altronde vi capisco: se a uno non gli dai mai da mangiare sta sempre a pensare al cibo.
Per capirci porterò un esempio. L'universo è nato dopo il famoso Big Bang. In origine tutta la materia dell'universo era concentrata in un unico punto chiamato ovulo primordiale. Era una palla di energia pura concentrata. Poi, a causa di un errore, un evento inconoscibile che racchiude appunto, il mistero della vita, questa palla di energia esplode generando l'universo, le stelle, i pianeti, ecc. Di fatti, secondo la teoria, le stelle non sono altro che schegge di una gigantesca esplosione che si allarga sempre più verso l'infinito. È un fuoco d'artificio immenso.
La teoria afferma che se c'è abbastanza materia l'universo, a un certo punto, cambierà direzione e ritornerà a ricompattarsi nell'ovulo primordiale. Al contrario, se non ci fosse abbastanza materia l'universo sarebbe destinato a espandersi sempre più fino a spegnersi del tutto. Noi ci rendiamo conto di essere in una “condizione”, che l'esistenza non sia la nostra dimensione ideale ma accidentale, ci va stretta, cerchiamo la libertà, l'assoluto, ecc.
Ciò è dato dalla diversificazione, dall'apparire della materia in tutte le sue molteplici forme. Noi crediamo in un primo momento, che la natura, un tramonto, gli alberi, i fiori, siano cose belle, ma in realtà sono orripilanti, infatti proviamo angoscia di fronte alle manifestazioni del mondo. La nostra dimensione ideale è quel paradiso dove tutto è Uno, pura energia come all'origine dell'universo.
Ogni azione volta a unire genera pace e vita, al contrario, ogni azione che separa, distrugge, lacera, ecc. genera isolamento e morte.
Sembra semplice, uno può pensare di unire tutto e il problema è risolto. La difficoltà sta nell'unione armonica degli elementi: non si può unire il fuoco con l'acqua, ecc.
Ogni qual volta noi andiamo ad unire, in modo armonico, non facciamo altro che contribuire ad alimentare quel processo universale che ci riporterà alla condizione ideale di partenza, ricompattare, unire appunto, verso l'ovulo di energia pura. Mentre invece, il peccato consiste nell'azione inversa ovvero, la separazione, la divisione che contribuisce ad una ulteriore separazione, allontanamento dell'universo, quindi la morte.
Ogni volta dobbiamo chiederci: sto unendo o sto separando? Semplice. La mia azione genera armonia o disarmonia?
Ad es. prima si usavano separare le classi degli studenti: le femmine da una parte, i maschi dall'altra. E che facciamo? Li mischiamo? Poi questi si toccano fra di loro, si uniscono... è immorale. La cultura della Chiesa avalla tutto ciò. Cosa accadeva? Che nelle classi non miste cominciavano a toccarsi fra di loro, il che risultava ancora più abominevole di una unione fra sessi diversi. Allora, magari interveniva l'insegnante di religione ad ammonire la classe spiegando che i rapporti contro natura sono peccati mortali. Dunque si praticava una ulteriore separazione isolando i banchi uno dall'altro così ogni studente si ritrovava da solo. Allora succedeva che questi cominciavano a toccarsi da soli, arrivava l'insegnante che ammoniva nuovamente: sta attento che diventi cieco.
Il bene è amore verso gli altri. Amare se stessi proiettandosi verso l'esterno. Tutelare se stessi in virtù del prossimo e non tutelare se stessi a scapito del prossimo. S. Francesco è un esempio, ma è un esempio estremo, nel senso che all'epoca c'era bisogno di un'azione dimostrativa per dare una scossa benefica alla dissolutezza dell'epoca. Si devono certo seguire gli esempi dei grandi uomini considerando sempre però, che ognuno di noi ha le sue caratteristiche particolari ed è fatto per svolgere compiti a lui affini. È come dire a un giovane calciatore: devi seguire l'esempio di Maradona se vuoi giocare bene. Quello ritorna dopo un po' e ti dice: sono 2 anni che mi alleno tutti i giorni, dalla mattina alla sera, ma le cose che fa Maradona non le riesco proprio a fare.
Il male dunque è l'egoismo che erode, distrugge il mondo in virtù di una singolarità separata. Un buco nero che attrae.
Poi c'è l'amore di genere cioè, la specie umana che per un eccessivo amor di se sfrutta l'ambiente finendo col distruggere la natura e di conseguenza se stessa. Poi c'è l'amore egocentrico di sistema, del mondo nella sua interezza, come può essere il nostro pianeta. Il terremoto si verifica perché, il sistema, amando anche se stesso, è dovuto a muoversi ogni tanto, altrimenti, se non ci fossero i terremoti, se la terra non si muovesse, finirebbe col spegnersi compromettendo tutto il resto. Dunque, il mondo, per amor proprio, ogni tanto si muove e provoca i terremoti con le relative conseguenze.
martedì 16 marzo 2010
Discorso di Nichi Vendola a Roma
"La crisi del berlusconismo esibisce una bestia ferita che con i suoi colpi di coda cerca ancora di far danni al Paese. Di ferire il profilo sociale e il profilo civile di un'Italia che è stata lungamente manipolata dal racconto berlusconiano. Il racconto berlusconiano non convince più, è pieno di smagliature e di crepe.
Aveva due caratteristiche questo racconto, amici e amiche, compagni e compagne, dobbiamo riflettere bene su qual'è stata la forza e il segreto del berlusconinsmo se vorremo sul serio sconfiggerlo costruendo noi un altro racconto, quello di un altro popolo che non si lascia incantare da un populista, liberista e nemico del mondo, e dei diritti del lavoro.
Dobbiamo ricordare che il berlusconismo è nato per conculcare al mondo del lavoro la sua dimensione di comunità. L'attacco alla costituzione parte proprio da quell'articolo uno che noi, gente del centrosinistra, abbiamo il torto di aver ridotto a un santino: con più forza dovevamo presidiare e difendere i valori della nostra costituzione! Quell'articolo uno: l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro; significa che il lavoro, nel corso del '900, ha smesso di essere una pietra di scarto, è diventata la pietra angolare con cui si è costruita l'idea della civiltà. Il fascismo privò l'Italia della libertà nel tentativo di fermare l'avanzata dei lavoratori, l'avanzata del mondo dei braccianti e degli operai che reclamavano una giustizia sociale che non c'era mai stata. E il nodo libertà e lavoro è il vanto e l'orgoglio della nostra costituzione.
Oggi, dovremmo riscrivere quell'articolo uno e dire che l'Italia è una repubblica televisiva fondata sul diritto all'impunità per le classi dirigenti, per l'élite ricche e potenti.
Vedetelo in faccia, vedetelo da vicino il processo breve. Attenzione, è meno banale di quanto noi stessi non immaginiamo. Il processo breve lo hanno fatto l'altro giorno alla camera dei deputati quando hanno stracciato l'articolo 18 dello statuto dei diritti dei lavoratori. È talmente breve per un lavoratore ingiustamente licenziato che il processo non c'è più! Hanno fatto sparire il giudice, hanno sabotato l'idea che un lavoratore debba essere tutelato quando la prepotenza e l'arroganza di un padrone mettono in discussione il diritto suo di alzare il dito e dire: signor padrone, in questa fabbrica si muore di amianto; in questa fabbrica viene violato il diritto fondamentale alla vita. Ecco il processo breve.
E anche per i migranti c'è il processo breve. È talmente breve che è contenuto nell'equazione berlusconiana che dice: immigrazione = criminalità. Come vedete, non c'è neanche il bisogno di fare il processo. La povertà è colpevole per definizione e la ricchezza è innocente per ontologia, ma che vergogna! Ma quale modernità medioevale è questa?!
E per loro, e per lui, per i suoi sodali, l'idea dell'inviolabilità del corpo del sovrano. Un sovrano legibus solutus in questo medioevo post-moderno che ci assedia.
E noi, amici e compagni, amiche e compagne, dobbiamo saperlo però; se è vero che il racconto berlusconiano è finito tra le macerie dell'Aquila e la frase scritta su un cartello che dice: io non ridevo; condanna una classe dirigente di avvoltoi che ridevano sul dolore dei terremotati di Abruzzo; se questo è vero, noi dobbiamo però sapere che non possiamo fare come nell'adagio cinese, essere seduti sulla sponda del fiume in attesa di vedere che passi il cadavere del nostro avversario. No. Il racconto berlusconiano non funziona più. Ma noi centrosinistra, non abbiamo ancora un racconto coerente che renda credibile la prospettiva dell'alternativa. Oggi, qua, in questa piazza ricomincia il lavoro del cantiere dell'alternativa. Perché qua, il centrosinistra ritrova non solo la voglia di un colloquio al proprio interno che chiuda la fase insopportabile della balcanizzazione, ma il centrosinistra ritrova la propria piazza, il proprio popolo, quello che a lungo tempo aveva smarrito. È vero o no, che siam stati in questa condizione paradossale: un popolo senza politica e la politica senza un popolo? E questo era tutto ciò che non entrava dentro l'egemonia del berlusconismo. E allora, da oggi che facciamo, il racconto come lo costruiamo? Cominciamo da li, da dove Berlusconi ha inferto l'ultimo colpo, il nesso lavoro e libertà, e mettiamo al centro di questa campagna elettorale i beni comuni da difendere: il territorio, la bellezza, al memoria, l'acqua pubblica, i diritti sociali. Ricomincia di qui a parlar chiaro a rendere percepibile e netto il senso di un cammino che vuole dire che la politica nel centrosinistra apre una porta di speranza a coloro che la speranza non ce l'hanno più. O questo oppure falliremo. Dobbiamo farcela, dobbiamo provarci è il nostro dovere! Hanno portato l'Italia in un angolo. Abbiamo il compito, noi e voi, di risollevarla in piedi, di dire all'Italia stanca e sofferente che ora è il momento di riprendere il cammino dell'alternativa. Buon lavoro a tutti e auguri a tutti."
giovedì 4 marzo 2010
CONDIZIONE DELLA DONNA, CULTURA E PROGRESSO ECONOMICO IN RELAZIONE AL CLIMA E L'AMBIENTE (L. VII)
Oggi esordisco con una nuova serie di video/lezioni. Non voglio fare il professore perché non ho le competenze, le basi, il nozionismo, ecc. non mi rivolgo dunque, a degli allievi, ma mi rivolgo direttamente ai professori, ai ricercatori che prendano spunto da quanto segue per fare ricerche, approfondimenti, scrivere saggi ecc.
Si usa dire spesso che il livello di civiltà si misura in base alla condizione della donna o dei carcerati. I carcerati però, sono una minoranza mentre le donne rappresentano, diciamo così, la metà del genere umano. Se l'universo femminile viene per così dire soppresso, è come se una persona -il genere umano- sia paralizzata per metà e ne risulta menomata nei movimenti.
Guardando la cartina che ho preparato e che illustra l'EurAfrica, notiamo che la condizione della donna varia da longitudine a longitudine (intendo latitudine)
Nell'Africa nera sub sahariana, viene praticata l'infibulazione e la clitoridettomia: è la mutilazione genitale femminile. Il fenomeno interessa la fascia equatoriale, il sud dell'Arabia, l'intero Egitto. La pratica e preislamica. La Somalia è chiamata la terra delle donne cucite.
Tale pratica è giustificata per mantenere la donna pura. Dunque, la donna è considerata impura, sporca, immorale, ecc.
Rifiuto assoluto della femminilità, nessuno sviluppo economico.
Andando più a nord abbiamo la famosa fascia islamica che si spinge fino in India. Come sappiamo, nell'Islam la donna è privata di ogni diritto. Invece di subire una mutilazione fisica, come avviene più a sud, il “problema” viene occultato letteralmente. Abbiamo il famoso burka, uno scafandro che copre le donne; oppure, l'uso del velo per coprire i capelli. I capelli sono un richiamo amoroso, diffondono il profumo e serve come richiamo erotico. Le donne sono relegate in luoghi specifici della casa. Non possono studiare, votare, ecc. Addirittura, in certe zone devono parlare in pubblico con delle pietre in bocca per distorcere la voce che può sedurre; la voce è sensualità.
Le donne non possono mostrare le caviglie; chi lo fa può essere picchiata anche da un estraneo.
In Pakistan il buon musulmano deve avere la barba lunga. A che serve la barba? Le donne non ce l'hanno. In carenza di “femminilità” si potrebbe confondere un uomo imberbe per una donna. Infatti, la natura ha dotato il maschio della barba proprio per distinguerlo dalla femmina. A questo punto vorrei fare una raccomandazione al premier: Berluscò, mi raccomando, con la barba maschio, senza barba femmina. Non facciamo confusione che già all'estero ci prendono in giro.
Anche nell'islam, dunque, la scarsa libertà delle donne corrisponde allo scarso sviluppo economico.
Veniamo al Mediterraneo: qui da noi le donne non vengono coperte o nascoste, ma sono comunque molto penalizzate. Sono relegate al ruolo di domestiche, casalinghe. Curare la casa, crescere i bambini e, nel sociale, possono ambire al massimo a fare le maestrine. Devono arrivare vergini al matrimonio e le ragazze madri subiscono l'ostracismo sociale.
In certe zone, fino a qualche anno fa, le ragazze nubili non possono andare in giro da sole, sono accompagnate dal fratello minore, il nipote o la madre. L'abbigliamento non deve essere troppo appariscente; avvengono discussioni interminabili sul fatto se la donna deve portare la gonna sopra o sotto il ginocchio; le vedove devono indossare il nero a vita, mentre in Islam un tempo le vedove dovevano seguire il marito, uccidersi praticamente. In Italia manca la cultura del lavoro per il gentil sesso. La disoccupazione femminile è fra le più alte d'Europa. Dunque, poca libertà femminile, poco sviluppo economico.
Al centro-nord dell' Europa le cose migliorano di molto. Dove ho vissuto per un po'. Intanto le donne lavorano tutte. Non subiscono il controllo meticoloso della loro vita. La differenza è che mentre da noi la donna abbassa gli occhi e guarda a terra, al nord le donne ti guardano negli occhi, esprimono i loro sentimenti senza il timore di essere mal giudicate. Se vai a farli visita ti chiedono se vuoi farti la doccia. Ti offrono anche l'accappatoio del marito. Le teenager possono restare sole con l'amichetto nella loro stanza e dormire anche la notte. Le donne possono ricoprire ruoli di responsabilità senza discriminazioni. Comunque sia, anche li le donne non hanno la stessa libertà dell'uomo. Una ragazza non ti rivolgerà mai la parola per prima. Dunque, molta libertà femminile , molto sviluppo.
Tuttavia, generalmente, in ogni parte del mondo cosiddetto sviluppato, la donna è discriminata. Il maschilismo è talmente radicato che la femmina, quando assume ruoli di prestigio o responsabilità o in riferimento alla stessa idea di libertà, usa come metro di paragone il maschio. Cioè, per la donna, essere libera significa, il più delle volte, comportarsi come un maschio. Ricordo la canzone di Roberto Vecchioni che fa: "Prendila te la donna che va al meeting, la signorina Rambo, la donna che fa il leasing".
Bene, che cosa possiamo dedurre ancora? Che la cultura cambia in relazione all'ambiente. Cambia anche col tempo, ma questo è un'altro tema. Cosa s'intende per cultura? Sul vocabolario c'è solo un trafiletto che dice: "l'insieme della tradizione e del sapere scientifico, letterario e artistico di un popolo o dell'umanità intera". Ma non è proprio così! Non è solo quello. Come al solito ho dovuto fare da solo e uso questa definizione: cultura è la modalità con cui gli individui si rapportano col mondo circostante e con se stessi.
Il modo di concepire se stessi, la natura, la società, ecc. varia a seconda del clima. Noi siamo abituati a pensare che l'uomo si alza la mattina ed è padrone del mondo, decide dove andare, cosa fare, ecc. ma, in realtà, la sua indole è condizionata dalla natura. E' una lotta continua tra le prerogative naturali e l'artificio inventato dall'uomo. Ne volete una prova tangibile? Il colore della pelle: al sud ci sono i neri, poi, andando via via verso il nord, la pelle schiarisce gradualmente fino ai bianchi e biondi del nord. Parimenti, la cultura segue lo stesso criterio, cambia da luogo a luogo non in virtù della “qualità” degli uomini presenti ma in virtù delle condizioni ambientali.
Prendiamo ad es. il cristianesimo. Non è attecchito nella zona islamica nonostante sia nato li. Grazie a s. Paolo, il cristianesimo è stato diffuso in occidente tra i gentili. S. Paolo è un apostolo acquisito, non visse con Gesù come gli altri i quali cercarono inutilmente di diffondere il cristianesimo in oriente. Nonostante ciò, in questa zona nacque la religione di Maometto molto più affine forse, all'ambiente islamico.
E che dire del marxismo, delle ideologie socialiste? Ma voi pensate veramente che nell'Urss, dopo centinaia di anni di zarismo, si sarebbe sviluppato di colpo il socialismo nell'arco di pochi anni? Non c'è cosa più fascista di una monarchia assoluta. Infatti, la dittatura fu soppiantata da un'altra dittatura diversa nei modi ma uguale nella sostanza. Ci sono volute alcune generazione per arrivare ad una sorta di socialdemocrazia simile a quella del centro Europa. Negli anni '80 nell'Urss si stava abbastanza bene se non fosse per l'embargo commerciale imposto e sofferto da tutti i paesi a “vocazione” socialista, come pure la Cina e i paesi del centroamerica, nonché l'Italia e la Spagna.
Di fatti, il socialismo è attecchito, proprio come una pianta che se la coltivi in un determinato terreno cresce in un modo o non cresce per niente. In Europa il socialismo si è fuso con un'altra “vocazione” tipica del nostro continente, il liberismo, e abbiamo avuto la socialdemocrazia. Se noi osserviamo la linea che passa lungo l'asse del muro di Berlino, notiamo che i paesi presenti lungo questa linea hanno raggiunto un livello sociale invidiato da tutto il mondo coniugando libertà imprenditoriale con le tutele socialiste. Lungo la linea si trova anche l'Italia, ma come sappiamo, il nostro paese soffre di inferenze o interferenze estranee che ne hanno turbato la sua vocazione naturale. Ricordo che negli anni '70 (gli anni della strategia della tensione, dove servizi segreti Usa, assieme a parti dello Stato italiano, combattevano, e continuano a farlo ancora oggi, contro la possibilità che il partito comunista andasse al potere) il Pci era il più grande partito comunista d'Europa e insieme ai socialisti avrebbero potuto governare praticamente da soli. Poi i socialisti post Moro furono “comprati” con il nostro debito pubblico e ciò non avvenne. Altro elemento estraneo, estero, destabilizzatore fu ed è, il Vaticano. Il quale invece di assecondare la vocazione laica, atea o socialista degli italiani, ha preferito allearsi con gli americani e la mafia per motivi autoreferenziali. Come dire: i socialisti non credono in Dio e vanno distrutti, mentre, sovversivi e mafiosi -il diavolo- credono in Dio e pertanto sono più degni di considerazione.
L'interferenza nella vocazione naturale del popolo italiano non ha permesso che diventasse un paese normale. Chi non si adegua viene sistematicamente boicottato. Ricordo come gli operai fiat venivano scelti in base al loro credo politico e che nell AP entravano solo gente filo DC e così via.
Perché il comunismo non è attecchito negli Stati Uniti? Perché quando arrivarono i coloni, dopo aver sterminato le popolazioni autoctone e i bisonti, ricavarono territori sterminati da occupare. E cosa facevano a quel punto? Facciamo delle cooperative? Mettiamo beni e servizi in comune? Non ce n'era bisogno! C'era talmente tanta terra e ricchezza che ognuno poteva cavarsela da solo. Il rapporto con la terra è effettivo. Pensate che già dopo due generazioni i coloni europei hanno cominciato ad assumere modifiche scheletriche più simili a quelle degli indiani.
La terra influisce. Prendiamo la Gran Bretagna: ricordate l'immagine dal satellite del Regno Unito imbiancato rispetto alla verde Irlanda? Nonostante l'Irlanda si trovi un po' più a nord dell'Inghilterra, li il clima è più caldo per via di correnti atlantiche particolari. Forse per questo il cristianesimo è “attecchito” in Irlanda piuttosto che nell'Inghilterra protestante? Perché fa più caldo?
E che dire degli ebrei? Sono ancora alla ricerca della terra promessa. Nell'attesa di trovare terra abitabile gli ebrei cosa fanno? Si attaccano ad altri beni diciamo così, alternativi come oro, soldi, diamanti, influenze in ambito scientifico e culturale. La mancanza del suolo su cui poggiare i piedi, che ti fornisce identità, una dimensione, che ti radica e ti nutre in tutti i sensi, induce un popolo senza terra come gli ebrei a tutelarsi in maniera diversa “occupando” il mondo della finanza.
Detto questo, vorrei far notare un'altra cosa: la cultura, oltre a cambiare da longitudine a longitudine e nel tempo -ma questo è un altro tema più articolato che affronterò un'altra volta- la cultura cambia anche in relazione all'altitudine.
Ho fatto un altro disegnino mostrando degli esempi. Qui abbiamo delle città che si trovano a livello del mare o sotto: cosa hanno in comune?
Sono città attaccate alla terra e perciò re-agiscono, esprimono una cultura diversa rispetto ad altre comunità che vivono su altre latitudini, ma denotano una cultura simile fra loro. Rotterdam, New Orleans, Venezia, sono città sotto al livello del mare e sono luoghi un po' ambigui, come sappiamo, luoghi caldi, che esprimono una cultura passionale, viscerale, carnale. La musica: come mai in certi luoghi gli abitanti hanno doti canore piuttosto che in altri?
Poi c'è Sodoma e Gomorra, le città perverse per antonomasia. Queste città sorgevano sulle rive del mar Morto. Questo mare si trova nella più profonda depressone della terra. E' morto perché è troppo salato. Sarà stata la “profonda” vicinanza alla terra a condizionare la cultura dei sodomiti??
Poi abbiamo il Nepal e il Tibet sulle montagne dell'Himalaya dove viene espressa una cultura diametralmente opposta a quella che di solito si ha nelle zone più basse. Dunque abbiamo il buddismo, l'induismo, ecc. Sono le dottrine della meditazione. Cosa fanno questi? Si concentrano e cercano di evadere, nel vero senso della parola, verso un mondo alternativo, migliore, ideale. Siccome la vita a quelle altezze è molto ostile, uno si alza al mattino e dice: che tempo fa? E un'altro risponde: C'è una tormenta di neve. Quello si gira dall'altra parte.
Tali culture improntate sulla meditazione non fanno altro che rifiutare il mondo circostante proiettandosi in una ricerca interiore di vita alternativa. Anche il concetto di reincarnazione può rispondere a un bisogno di ri-vivere nuovamente magari in un luogo migliore, più ospitale, magari sulle rive del mar morto, ecc.
In conclusione, dobbiamo intanto riconoscere che la nostra cultura, al pari del colore della pelle, dei tratti somatici, viene modellata dal clima in funzione di cosa? Di un miglior adattamento in virtù della sopravvivenza della specie? Come si spiega allora che l'universo femminile viene così penalizzato? Se la natura, la specie, da un punto di vista antropologico, biologico prevede l'interconnessione di entrambi i sessi, come mai si verifica la menomazione di uno dei due? Insomma, da dove scaturisce in realtà la cultura? È evidente che c'è un errore, una contraddizione. Finché continueremo a considerare l'uomo artefice del proprio destino ci ritroveremo sempre in contrasto col mondo e con noi stessi. Finché continueremo a ritenerci al di sopra della stessa natura finiremo sempre per ritrovarci al di fuori dal mondo in una dimensione artificiale, innaturale, ideale che ci penalizzerà.
Seconda e terza parte del video.
_
martedì 23 febbraio 2010
Somministrati Ilva: 750 famiglie senza lavoro

roberto, ORIA 21-02-2010 12:20
L'Italia è da tempo una ruvida società neocorporativa.Ecco perchè il Pres. della Repubblica che difende la Cost. fà pena.La Cost. del 48 è morta ed irreversibilmente sepolta da almeno 15 anni.I sindacati conferedali sono una corporazione dei lavoratori subordinati garantiti; significativa la prevalenza numerica al loro interno del pubb. impiego.Nessuna meraviglia che operino garantendo i " corporati " e dunque se stessi.I precari devono capire che a negargli il futuro è questo sistema neocorporativo nell'ambito del quale non c'è destra nè sinistra.Chi è fuori da caste feroci ed organizzate (Sindacato, Magistratura,Notariato, partiti, lobby varie ) in Italia rischia di non potere più vivere.Bisogna battersi dunque, non piangersi addosso; per battersi bisogna individuare l'avversario.Il nemico è questo sistema neocorparativo violento cui danno vita il centro-destra così come ed il centro-sinistra così com'è.Nessuna illusione, da loro nè aiuto, nè soluzioni.
mercoledì 17 febbraio 2010
Protezione incivile, il cannibalismo e l'età vaginale.
Il cannibalismo in atto nel nostro paese, le risate di esultanza di fronte a una tragedia, quel perenne ricavare vantaggio personale sulle debolezze altrui, mi spinge a fare alcune considerazioni: la fame.
Una classe dirigente ricca e affamata. Il cannibalismo è un fenomeno che si sviluppa in ambienti dove le risorse naturali sono scarse per soddisfare i bisogni più elementari delle popolazioni. Territori chiusi circondati da deserti o montagne invalicabili, isole in mezzo all'oceano, ecc. Oppure, molto più in generale, l'istinto del cannibale nasce in tutte quelle situazioni dove l'individuo è posto di fronte a un dilemma: essere mangiato o mangiare.
Come nel mondo globalizzato della crescita infinità, così in Italia tale fenomeno viene abbondantemente suscitato. Cos'è un medico (persona istruita) che opera pazienti sani per un ritorno economico personale? Un cannibale. Allo stesso modo sono cannibali tutte quelle categorie che traggono vantaggi personali sulla "pelle" degli altri.
Inoltre, la fame o la sete di libertà, di affermazione, di accumulo di potere o risorse di ogni genere, viene suscitato da una sorta di shock alimentare, l'aver vissuto per un lungo periodo senza alcun nutrimento.
Il concetto di nutrimento è ampio. L'uomo è uno e trino. Per non dilungarmi dirò che l'uomo è un essere composto ed è fatto di: corpo, sentimento e intelletto. Se queste tre parti non vengono nutrite o sono oppresse da motivi più vari o da una cultura che annichilisce come quella cristiana della romana Chiesa, l'individuo vivrà sempre in preda al bisogno di colmare un vuoto, di essere libero, di affermare un qualcosa che neanche lui sa con precisione.
Il non sapere a cosa si ambisce per via di una "castrazione" nell'atuoaffermazione di se avvenuta fin dall'infanzia, induce l'individuo a far "ricadere" quel senso di vuoto e incompletezza, nei bisogni che io amo chiamare di panza; nel disorientamento il soggetto confonde quel sentimento di insoddisfazione come un bisogno di nutrimento "primario" di basso ventre.
Tanto per capirci farò solo un esempio, quello più "commerciale" e divertente. Il resto lo svilupperò poi, quando avrò modo, pazienza e lucidità.
Le fasi dello sviluppo spicosessuale dei bambini. Secondo Freud e secondo la semplice osservazione empirica, i bambini seguono tre fasi principali dello sviluppo psicosessuale: l'età orale, quella anale e l'età vaginale.
Senza menzionare le teorie di Freud si può comunque osservare nelle società "primitive" dove i bambini sono lasciati sostanzialmente liberi di agire senza condizionamenti esterni o culturali troppo stringenti, che i bimbi passano da una fase orale caratterizzata dal fatto di portare tutto alla bocca per interagire col mondo, per poi passare ad un'età anale dove giocando fra di loro esplorano le parti intime, notano le differenze maschio/femmina e manipolano le deiezioni corporali, per poi finire nell'età vaginale dove cominciano ad avere rapporti sessuali veri e propri fino alla pubertà. Per la cronaca, dopo la pubertà, le femmine che cominciano ad avere il ciclo mestruale sono pronte per il matrimonio.
Ora mi chiedo: Bertolaso e la sua cricca, fatta di gente ormai matura, cercano di rivivere un'età vaginale? E' ora che la cultura venga messa in discussione?
lunedì 15 febbraio 2010
Siamo sempre più poveri perchè...

Propongo un commento che gira da tempo ma è bene diffonderlo ancora. Dalla newsletter de La rete del grillo:
"di F.P.B.
Salve, sono un cittadino dell'Italianistan.
Vivo a Milano Due , in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio e lavoro a Milano in una azienda di cui è grande azionista il Presidente del Consiglio. Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, così come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente intertrotti da spot realizzati dall´agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.
Allora mi stufo e vado a navigare un po´ in internet, con provider del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della sua maggioranza sono dipendenti ed avvocati suoi, cioè sempre... del Presidente del Consiglio
... che governa nel mio esclusivo interesse..... per fortuna!"
mercoledì 10 febbraio 2010
Riscossione tributi
Una società per la riscossione dei tributi mi ha mandato una richiesta di pagamento di 110€.
"Si avverte che decorsi 30 giorni dalla data di notifica del presente atto senza che sia avvenuto l'integrale pagamento, sarà dato corso alle procedure esecutive previste dalla legge... e più precisamente:
1)Pignoramento mobiliare
2)Fermo di beni mobili registrati (autoveicoli e motoveicoli)
3)Pignoramento immobiliare/iscrizione ipotecaria
4)Ogni altra procedura prevista e consentita dal titolo II D.P.R. ecc.
Quindi, mi pignorano i mobili, mi bloccano l'autoveicolo, m'ipotecano le proprietà. E' la stessa tecnica che usano gli strozzini: se non paghi di tolgono le cose. Quando io ho bisogno di soldi non vado a casa degli altri a chiederli, ma mi cerco un lavoro.
Deve trattarsi della spazzatura arretrata: il comune ha bisogno di soldi e li viene a chiedere a me.
Ricordo bene quel periodo. Andavo sovente al comune a chiedere un sussidio, una casa, un aiuto perché ero in difficoltà. In quello stesso periodo mi arrivavano anche i bollettini per la spazzatura. Sono andato a protestare chiedendo come mai dopo aver chiesto un sussidio, una casa, loro mi mandavano dei bollettini da pagare. Se ne uscirono dicendo che le tasse si pagano ed io di rimando: che faccio? Vado a rubare per pagare le tasse?
Non solo, già vivo in una casa non a norma; una famiglia non può vivere in 50 mq. già sto pagando un prezzo di disagio sociale.
Gli assistenti sociali mi hanno detto alla fine: non avete parenti? I miei parenti sono i primi che mi mandano da loro. Dunque, ora chiedo a voi: volete 100€? Non avete parenti?
Mio nonno faceva l'emigrante. E' rimasto sotto nelle miniere del Belgio, poi si ritirò. Mio padre ha fatto anche e continua tuttora, a fare l'emigrante. Io sono alla terza generazione. Avevo cominciato anch'io a fare la stessa vita, ma mi son fermato. Adesso si prospetta lo scenario che viene qualcuno a casa mia, un pubblico ufficiale, per sottrarmi qualcosa.
Poi ci si lamenta del comportamento mafioso, omertoso dei cittadini. I primi ad adottare un atteggiamento del genere sono le istituzioni.
Quando feci qui la residenza, dopo qualche mese mi arriva il canone della rai e mi chiesi come avevano fatto a sapere dove abitavo e se avevo una Tv.
Se lo Stato viene a casa mia a chiedere i soldi, deve anche venire o interessarsi quando soldi non ne ho. Molti obiettano dicendo che c'è il lavoro in nero. Allora si avalla il lavoro in nero: provate a lavorare voi in nero e vedete com'è.
Secondo me, le organizzazioni criminali: mafia, n'drangheta, camorra, ecc. non sono la causa dei mali dell'Italia, ma sono la conseguenza di uno Stato oppressore che non ha cura del cittadino. Prendiamo come esempio la famosa autostrada Salerno-ReggioCalabria: perché non viene mai completata?
La Calabria è sempre stata un'area depressa da dove sono emigrate moltissime persone. Quelle che rimanevano avevano poche possibilità di sviluppo. Quella strada è stata per i calabresi come l'oleodotto che trasporta benzina nei paesi africani. Gli abitanti del luogo bucano il grosso tubo e rubano la benzina. A volte succedono degli incidenti e avvengono delle esplosioni. Quindi, c'è una multinazionale che sfrutta il territorio e la gente affamata si aggrappa a quel tubo, a quella linea per ricavare sostentamento. L'autostrada Salerno-ReggioCalabria è risultata l'unica fonte di sostentamento per molte comunità locali.
Secondo la dichiarazione dei redditi presentata l'anno scorso, ho diritto al rimborso di circa 1000€. Non avendo preso il sussidio di disoccupazione entro l'anno -per una serie di balzelli burocratici atti ad eludere i miei diritti- il rimborso non può essere più "agganciato" a quella pratica ed è slittato all'anno corrente. Non potendo più presentare una nuova dichiarazione dei redditi quest'anno, per via del sussidio, rischio di perdere il rimborso a meno che, non presenti -a detta del sindacato- il modello Unico che mi permette di ottenere i soldi "nell'arco dei prossimi 4 anni".
Un'altro episodio mi capitò quando cambiai sindacato. Portai le carte al nuovo e mi fece sapere che l'anno prima avevo pagato 2500€ in più. Chiesi se potevo ora recuperarli, ma ormai la pratica era chiusa. Troppo tardi. Adesso io potrei fare lo stesso discorso: i 100€ per il comune son scaduti.
Quando feci l'impianto a gas per la mia automobile spesi circa 800€. Mi recai ad un ufficio Aci e chiesi se avevo diritto ad uno sconto sul bollo auto visto che avevo sopportato quella spesa: con spavalderia mi viene detto che dovevo pagare.
Riguardo alla spazzatura: a Grottaglie hanno fatto una discrica per rifiuti solidi urbani per poi tramutarla come discarica di rifiuti industriali. Vengono i camion dal nord a scaricare qui i veleni delle loro industrie. Questa discarica è illegale perché fatta con procedure illegali in un luogo che dovrebbe essere protetto. Sono stati presentati esposti ed è presente un sito permanente di cittadini esasperati.
La spazzatura è ricchezza. Con la raccolta differenziata i rifiuti si trasformano in denaro. Dovrei dunque, pagare la spazzatura quando avete trasformato il comune in una pattumiera nazionale per rifiuti industriali.
domenica 7 febbraio 2010
Sul branding onnipervasivo e il rbaltone
Vorrei ricollegarmi all'ultimo video dove ho dimenticato di parlare del branding che deriva da brand (marchio) ed è l'imposizione del marchio nella cultura, cioè il marchio che si fa stile di vita, finalità, cultura appunto.
Faccio un es. mentre prima la pubblicità si affiancava ad un evento culturale come un concerto musicale, appariva nelle locandine in piccolo come contorno, con l'avvento del branding il marchio, come la coca cola, diventa attrazione principale; la coca cola "presenta il concentro". Avviene quindi il ribaltone, il marchio appare più grande dell'evento culturale che viene relegato ad appendice, diventa contorno del marchio stesso. Quindi abbiamo frotte di gente che succhiano coca cola immersi in una musica di sottofondo, il rock, il concerto.
Questo fenomeno si è sviluppato negli anni novanta, i famosi anni del ribaltone, ricordate?
Il ribaltone non fu, come ci fecero credere, il passaggio di deputati da uno schieramento politico ad un altro per ribaltare il governo, ma fu un passaggio epocale di sistema. Fino ad allora l'azienda, o la lobby economica, aveva come referente uno o più partiti politici che in parlamento legiferavano a loro favore, con il ribaltone ora abbiamo partiti politici -appendici, specchietti per le allodole -che hanno come riferimento in parlamento aziende e lobby che legiferano direttamente per se stessi senza più intermediari.
Leggo dei passaggi dal libro No Logo:
"La mia amica Monica dice che suo figlio di sette anni non segna i compiti con asterischi o altro ma con i piccoli logo rossi della Nike.
Fino ai primi anni Settanta, le marche sugli abiti erano generalmente nascoste alla vista, discretamente posizionate all'interno del colletto. Nella prima metà del secolo erano apparsi piccoli simboli all'esterno delle camicie, ma era un abbigliamento sportivo, riservato ai corsi di golf e ai campi da tennis dei ricchi. ... A metà degli anni Ottanta, a Lacoste, Ralph Lauren si unirono Calvin Klein, Esprit e, in Canada, Roots; da affettazione ostentata, il logo divenne gradualmente un accessorio di moda. Estremamente eloquente era il fatto che il logo stesse aumentando di grandezza, passando dai due centimetri alle dimensioni di un torace. E il processo di inflazione del logo prosegue, esempio clamoroso ne è Tommy Hilfiger, il quale ha diffuso per primo uno stile di abbigliamento che trasforma i suoi fedeli seguaci in bambolotti che camminano, parlano e vivono, mummificati in mondo firmati Tommy Hilfiger.
La crescita progressiva del ruolo del logo è stata così rilevante da provocare un cambiamento sostanziale. Negli ultimi dieci-quindici anni, i logo sono divenuti talmente importanti che hanno radicalmente trasformato l'abbigliamento, riducendolo a un mero veicolo del marchio. Per dirla con una metafora, l'alligatore si è letteralmente mangiato la camicia.
... A metà degli anni Novanta, aziende come Nike, Polo e Tommy Hilfiger erano pronte a portare il branding a un livello successivo: non più apporre il proprio marchio solo sui prodotti, ma anche sulla cultura esterna. Sponsorizzando eventi culturali, potevano uscire nel mondo e rivendicarne alcune zone come avamposti del loro nome commerciale.
Per queste aziende il branding non era solo questione di aggiungere valore a un prodotto. Si trattava di assorbire avidamente spunti culturali e iconografici che i marchi potevano riflettere sulla cultura come proprie "estensioni". In altre parole, sarebbe stata la cultura ad aggiungere valore ai marchi.
... il branding è applicato ai paesaggi urbani, alla musica, all'arte, ai film, agli eventi pubblici, ai giornali, allo sport e alle scuole. Tale ambizioso progetto fa del logo l'anima di ogni cosa esso tocchi: non un complemento o una felice associazione, bensì l'attrazione principale.
La pubblicità e la sponsorizzazione hanno sempre usato le immagini per equiparare i prodotti a esperienze culturali o sociali positive. Ma l'elemento che caratterizza il branding anni Novanta è lo sforzo incessante per portare queste associazioni fuori dal regno della rappresentazione e trasformarle in realtà vissuta. Perciò non si cercano più solamente attori bambini che bevano Coca-Cola in uno spot televisivo, ma studenti universitari che svolgano, durante una lezione, un brainstorming per la prossima campagna della Coca-Cola."
sabato 6 febbraio 2010
Guida al risparmio - I prodotti sfusi
Comprare i prodotti sfusi ci permette di risparmiare. Il mercato però, c'impone di acquistare confezioni multiple, stock che aumentano i guadagni delle aziende a scapito dei consumatori. Il concetto che gli introiti delle aziende vanno ad alimentare l'economia, il mercato del lavoro, ecc. è sbagliato, fuorviante. Il processo inverso, invece, farebbe risparmiare risorse ai consumatori stessi che andrebbero comunque ad alimentare l'economia grazie ad una maggiore capacità di acquisto.
Oggi vorrei porre l'attenzione su un particolare che sfugge ai più: è finito il colore rosso. Il rosso è uno dei colori che i bambini usano di più e finisce sempre prima degli altri. Sono quindi andato al negozio e ho chiesto un singolo colore rosso. Il negoziante mi guarda male e mi dice che hanno solo la confezione da 6.
Sono dunque, costretto a comprare 6 colori quando me ne serve solo uno. Allora mi chiedo: perché devo comprare sei colori? È convinzione comune che comprando un colo colore l'azienda non guadagna e di conseguenza l'economia non gira, i posti di lavoro, ecc. Secondo questa logica dovrebbe funzionare anche il ragionamento inverso: comprando un solo colore ci guadagnano i consumatori che, sommando i loro piccoli guadagni, possono gestire i soldi facendo girare ugualmente l'economia. Mentre invece, la propaganda cerca solo di sfruttare l'utente, il cittadino, il consumatore.
Anche se noi consumatori ci rendiamo conto del torto subito, siamo talmente assuefatti dalla pubblicità al consumismo che ci adeguiamo passivamente. Per me i pubblicitari sono dei profondi conoscitori dell'animo umano, ancor più degli antropologi o degli psicologi. Infatti, riescono ad inculcare tramite la pubblicità, comportamenti tali da indurre l'utente a consumare, spendere, ecc.
Si potrebbe anche vendere la merda in scatola con una pubblicità martellante. I prodotti cinesi si possono paragonare benissimo al letame.
Quando all'incirca nel'98 la Cina si aprì al mercato mondiale, io pensavo che finalmente avremmo avuto prodotti di qualità inferiore a basso costo che ci avrebbero permesso di risparmiare. Invece è successo che noi ora abbiamo prodotti cinesi a prezzi europei. Dove finisce lo scarto di guadagno in più? Prendiamo ad es. le matite, un tempo temperavi la punta e ritornavi a scrivere, oggi invece, succede spesso, che la punta cade dopo aver temperato e ti ritrovi la matita consumata in poco tempo, devi andare a comprare un'altra matita a prezzo europeo.
Non si può più applicare quel vecchio detto che dice: più spendi meno spendi; ora: più spendi, più spendi.
Il nostro governo non è stato eletto democraticamente come ribadiscono sempre in ogni occasione, ma è stato eletto grazie alla pubblicità martellante, a strategie di marketing. Hanno venduto un “prodotto”, il partito, un programma, l'ideologia, i candidati, tramite la pubblicità con la quale si può benissimo eleggere il Gabibbo.
mercoledì 3 febbraio 2010
L'Ilva e il futuro degli interinali
"La situazione degli interinali dell'Ilva di Taranto, più di 700, diventerà presto una vertenza se non si andrà verso un processo di stabilizzazione. A dirlo la Fiom Cgil".
A Taranto c'è fermento. Finalmente il sindacato si è deciso a prendere le difese degli operai a contratto di "somministrazione" per l'Ilva, una industria siderurgica... mica caramelle.
Ci è stato detto che si occuperanno di noi, dei nostri diritti e s'impegneranno a creare un percorso che ci porti alla stabilizazzione. Staremo a vedere.
mercoledì 27 gennaio 2010
Per non dimenticare: Conflitto d'interessi - B. è ineleggibile per legge
Riporto un commento preso dal sito di Di Pietro che sintetizza bene il conflitto d'interessi del premier tollerato dall'opposizione. Si è partiti da una "piccola concessione" d'illegalità e ora siamo finiti sull'orlo del fallimento e alla vigilia della distruzione di tutta la macchina giudiziaria.
"...la Legge sul Conflitto d'interesse esiste sin dal 1957: Fu fatta per limitare i Poteri di coloro che avendo Concessioni governative intendessero candidarsi per ambizioni politiche ( si pensò ad evitare un'enventuale candidatura di Enrico Mattei)
1) Dalla Lettera del giudice Norberto Lenzi a Beppe Grillo:-..."sappiamo tutti che Berlusconi non può essere eletto. Lo dice una legge dello Stato (n. 361 del 1957,art. 10) che prevede la ineleggibilità in Parlamento dei titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico. Sappiamo anche che quasi nessuno ha mosso un dito per impedirlo, anzi non se ne parla proprio più. Eppure fino a qualche tempo fa l’argomento ogni tanto veniva ancora trattato: D’Alema, il 15.9.2000 alla Festa dell’Unità di Bologna aveva dichiarato che “Berlusconi, concessionario dello Stato, era ed è ineleggibile per incompatibilità; la decisione della Giunta per le elezioni è stata una finzione”. Governava ancora il centrosinistra e il cuore dei legalitari si era aperto alla speranza. Ma quando, qualche mese più tardi, gli è stato chiesto perché non si era risolta la questione, ha incredibilmente risposto “abbiamo rispettato il voto di tanti milioni di italiani”.
http://www.beppegrillo.it/2006/04/telecolpodistato.html
2)Ma lo dice anche Violante alla camera: -..."garanzia piena a Berlusconi"Dichiarazione del 2002 di Luciano Violante (DS) alla Camera dei Deputati.
http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y
3) Lo chiede Piero Ricca a Fassino-Torino 2006
E lui risponde:-Ci arriviamo!Ma non ci sono Mai arrivati ..anche lui sostiene"pane al pane e vino al vino!"
http://video.google.it/videoplay?docid=-6247223473819883869&ei=iXRgS-7sBIGG-Aaal83QAw&q=dichiarazione+di+Violante+alla+camera&hl=it#docid=-898252219654553029
PSMa poi è finita a "tarallucci e vino!"E Confalonieri,Bonaiuti e tutti i SERVITORI del Padrone,hanno sempre sostenuto che gli Italiani,pur sapendolo(?)-ammesso che tutti sappiano che cosa sia il Conflitto d'Interesse!- lo hanno VOTATO lo stesso!
"Una MENZOGNA ripettuta 10,100,1000 volte, diventa VERITA'!"(Goebbels).
UNA LEGGE dello Stato MAI rispettata!COSI' E'!"
Postato da: maria rosa
martedì 19 gennaio 2010
Socialismo, craxismo e capitalismo

La riesumazione di Craxi fa forse parte della grande stagione delle "riforme condivise" con l'opposizione: impunità per tutti e la libertà "socialista" di poter rubare denaro pubblico a piacimento...?
Un'allusione a riformare il vecchio pentapartito e ritornare ai vecchi nostalgici, fasti in politichese?
Ricavare dall'opposizione una componente "socialista" compiacente al sistema degenerato della maggioranza, e isolare definitivamente la sinistra "Pci" con Di Pietro.
Ecco la vera natura del "dialogo" inciucista.
E poi mi chiedo: che ne è e che ne è stato dell'ideologia socialista, di quel socialismo viola che si occupava degli ultimi ancor meglio del comunismo rosso??
Come mai Craxi, un "socialista", si precipitava dall'estero in parlamento per salvare le televisioni di un capitalista come B. e se ne infischiava della scala mobile? Dov'erano i critici all'ora e dove sono oggi?
In cosa consiste il craxismo?
Per me il craxismo è quell'arte che ti permette di ricavare il maggior vantaggio politico ed economico da ogni situazione in cui si può esercitare un minimo potere.
Tradotto in parole semplici, il craxsimo è una domanda: quanto mi dai? Oppure, a seconda dell'interlocutore, la domanda è: quanto vuoi; quanto ti prendi?
giovedì 14 gennaio 2010
L'uomo nero
L'uomo nero fa paura, impressiona, genera panico e angoscia nelle menti deboli.
Il razzista classico è un "vigliacco" travestito da duro. Credono spesso in ideologie "incrollabili" e assolute, e guai a chi li contraddice, reagiscono con la forza.
All'inizio del '900 si portavano i neri in Europa per mostrarli come fenomeni da circo. Generalmente le persone ragionano e reagiscono con meccanismi psicologici elementari: bello, brutto; cattivo, buono; dolce, amaro, ecc. Certe convinzioni rimangono radicate e il più delle volte le persone sono molto restie a cambiare parere o cercare considerazioni alternative e questo perché si ha "paura" di perdere le proprie certezze.
Lo stesso discorso vale per gli armamenti: io mi armo perché così facendo mi sento al sicuro dai nemici, da ogni minaccia, dal lupo cattivo...
Si tratta dunque di una reazione psicologica abbastanza elementare. Non capisco perché non si teorizza ciò e, se ci sono, non viene sufficentemente divulgato.
La pura, l'angoscia è il fulcro del problema. Così è il capitalismo: io accumulo tanta ricchezza così mi metto al sicuro contro la carestia. Essendo ricco mi rassicuro e sfuggo da ogni paura.
E' chiaro che tutto ciò è illusorio e le angoscie, le fobie e le paure irrisolte perseguiteranno sempre tali individui.
L'altro problema poco considerato è che certi individui, i "paurosi forti", recano danno non solo a loro stessi, ma anche a chi gli sta intorno.
Prendiamo ad es. l'arrampicatore sociale. Si fa strada a gomitate scappando da chissà quale paura e nel suo cammino, bruciando le tappe, crea danni al suo passaggio agli altri e alle cose.
Arrivato all'apice viene spesso riconosciuto come persona capace da emulare.
Con la scusa che le aziende creano ricchezza (per chi?) e lavoro (asservimento), hanno sempre goduto di una libertà pressoché illimitata. La creazione di prodotti rivelatisi poi tossici o l'utilizzo di impianti e risorse dannosissime per l'ambiente, non ha mai messo queste aziende di fronte alle loro responsabilità dirette o indirette. L'imperativo è sempre stato produrre a tutti i costi salvo i costi delle dismissioni, degli avvelenamenti, le malattie professionali e l'inquinamento imperante che ci ritroviamo.
Solo quando si calcolerà anche il danno collaterale -come quello causato dalla produzione della plastica ad esempio- avremmo il vero valore delle cose e delle persone. Poiché, se gli innumerevoli danni causati dalle multinazionali ricadono sulla popolazione o sull'intervento degli Stati tramite la fiscalità generale, non si ha un vero progresso perché la ricchezza prodotta viene poi spesa per riparare i danni. Da ciò si può concludere che il capitalismo di oggi, fatto di ricavi privati e oneri collettivi, altro non è che un socialismo per capitalisti.
Per approfondimenti su la psicologia della paura, l'uomo nero, ecc: Gli archetipi: l'ombra
martedì 12 gennaio 2010
Il mio nemico più grande

Ha una faccia da uccello con un grosso becco giallo. Quando avevo 5/6 anni mi venne a trovare in casa mentre dormivo nella culla. Quando mi svegliai m'inginocchiai sul letto e la mia vista era disturbata. Vedevo delle palle rosse lampeggiare d'avanti agli occhi. Non riuscivo a parlare, chiamavo la mamma ma la voce non usciva dalla bocca. Capii subito che i miei non c'erano ed ero solo in casa. Non riuscivo ad urlare. Decisi di rimettermi a dormire e mi distesi di nuovo.
Per cercare di riprendere sonno mi voltai verso il muro e girandomi, vidi che al mio fianco era disteso un essere con una testa piccola e un becco grosso, come una specie di gallina. Aveva gli occhietti neri, piccoli e vivi. Non avevo più disturbi alla vista, le palline rosse si erano rimpicciolite a tal punto che ormai erano come i piccoli puntini colorati che si vedono quando ci si strofina gli occhi.
Come giravo lo sguardo il suo becco seguiva il mio movimento. Ad un certo punto, forse per paura, do un morso a quel becco lontano un palmo dal mio naso. La figura scoparve improvvisamente. Sentii stritolare il becco sotto i miei denti.
Mi alzai gridando, ma la mia voce non usciva. Oramai ero sveglio certamente e la cosa più surreale era che, mentre cercavo di chiamare aiuto, sputavo i pezzetti di becco ancora presenti nella mia bocca. Scesi dalla culla e andai nella cucina dove non c'era nessuno. Sentivo che in casa c'era una presenza ostile, volevo uscire in strada, quindi scesi la lunga scala che portava all'uscita. Ma era chiusa! Allora mi accucciai a terra piangendo. Dopo un po' sentii come se quella strana presenza si era dissolta. Risalii le scale e aspettai i miei genitori sul divano. Quando tornarono raccontai tutto ma loro credettero ad un brutto sogno ed io sapevo che non potevano aiutarmi.
Ho il forte sospetto che qull'episodio mi abbia condannato perseguitandomi fino ad oggi. Per puro caso, ieri, mi sono messo a fare una ricerca per scoprire che tipo di "spiritello" mi aveva importunato quel giorno non riuscendo però a trovare niente di simile ad una gallina. Intanto sentivo un video di Serafino Massoni che paralva di Lilith -la prima donna creata da Dio ancora prima di Eva- e, sempre per semplice curiosità, ho cercato Lilith su Wiki dove descrivono la sua storia: dopo aver abbandonato Adamo per "incompatibilità caratteriali", Lilith si rifugia sulle sponde del mar Rosso lasciando il paradiso. Li si accoppia con alcuni demoni dai quali ha una progenie. Quando Adamo espresse il desiderio a Dio di riavere Lilith, Dio mandò degli angeli a prenderla ma lei si rifiutò e promise che in cambio avrebbe lasciato in pace i figli di Adamo. Fra i demoni di Lilith c'era anche Iblis... Ricercando le immagini riferite a questo nome incontro quella sopra: la faccia di cazzo a cui ho staccato il becco! Tu guarda che situazione: facevo una ricerca da una parte e ho trovato la soluzione da un'altra parte. Sorpreso dal risultato è ho deciso di condividere l'esperienza.
giovedì 7 gennaio 2010
Lett. aperta a Tettamanzi - La stretta di mano - terza parte
Ho aggiunto un'altro tassello alla "lunga" lettera all' arcivescovo Tettamanzi. Forse nei miei video ci sono troppi riferimenti sessuali, ma l'intento è quello di attrarre più gente e non essere noioso.
Monsignor Tettamanzi, oggi cercherò di risolvere il problema della cravatta: Castrazione o ostentazione?
La cravatta è un simbolo fallico: Gli studiosi spiegano che il contatto col corpo di un proprio simile genera distensione, rassicura e inibisce l’aggressività.
La stretta di mano viene offerta allo sconosciuto e sta a significare: io sono in pace, non ho intenzioni bellicose. Secondo un mio personale parere lo stringersi la mano era in realtà uno stringersi il pene trasformato poi nel tempo come tante altre cose andate via via sublimando. E' quel movimento ondulatore che non mi ha mai convinto: capisco stringere la mano ma scuoterla sorridendo mi è sempre sembrato ambiguo.
Gli esperti spiegano che il contatto fisico distende, scarica la tensione, mette gli interlocutori spesso sconosciuti a proprio agio.
Immaginiamo, tanto tempo fa, due gruppi di cacciatori che s'incontrano nella savana. I loro capi si avvicinano per conoscersi e salutandosi si stringono vicendevolmente il pene dicendo magari: mi fa piacere, e l'altro, vengo in pace. Infatti, tutti insegnano che non bisogna mai tendere la mano moscia ed è importante stringere con una certa forza la mano dell'altro senza mostrare cedimenti. Poi, tutti i membri del clan si stringono il pene a loro volta creando un clima di confidenza e di distensione. E poi, tenere per i genitali un eventuale nemico è molto, molto più rassicurante.
La deduzione parte anche dal fatto che l’organo sessuale maschile dell’uomo è fra i più grandi del mondo animale in relazione al peso del corpo ed è, cosa molto importante, esterno, cioè non compare, come negli altri mammiferi, esclusivamente nell’approssimarsi del momento fecondativo ma è sempre in mostra.
I biologi dicono che serve a tenerli al fresco, (una specie di raffreddamento ad aria. Con la tecnologia moderna ci potevamo installare dei radiatori ad acqua) ma allora, se è un tabù da nascondere perché la natura non gli ha fatti interni? Il delfino ad es. ce l'ha tale e quale all'uomo ma fuoriesce solo al momento dell'accoppiamento. Tu dirai che è interno per via dell'idrodinamica. E il cavallo allora? Anche il cavallo ha un organo interno, tu dirai che serve per l'aerodinamica quando corre, per non inciampare fra le gambe e cadere. Il fatto è che, al contrario dell'uomo, hanno gli organi interni perché li usano solo in certi momenti.
Dunque abbiamo, una propensione naturale che ci porta in una direzione, e una costrizione culturale che ci porta in un altra direzione. In questo modo l'individuo viene "strattonato" da due forze opposte ed egli subisce l'angoscia, ecc.
Voi dite che una persona può vivere benissimo anche senza avere rapporti, ma anche stando seduti o distesi uno può vivere benissimo ma dopo alcuni anni si vedono le conseguenze, che discorsi sono? Quando uno è in astinenza si vede dal pallore, perché è scontroso e nervoso, il corpo rinsecchisce o diventa flaccido, cadente, ecc. Mentre chi ha una vita sessuale sana senza sensi di colpa, ha un colorito bianco e rosso ed è sempre di buon uomore ecc.
L'unica modificazione fisica che attesta l'avvenuto rapporto sessuale è la gravidanza. Il cattolico classico quando vede una donna incinta si dice: ha scopato, ha scopato! E poi ripugna tutto ciò dicendo: ma che modi sono di farsi vedere in giro con quel pancione? E' vergogna!
Ma come: difendiamo l'aborto e poi chi è incinta deve nascondersi per via dello scrigno peccaminoso?
Però, la vera modificazione fisica si ha quando si è in astinenza:
tutti noi abbiamo avuto periodi di astinenza. Ricordo ancora un periodo particolare, avevo deciso di smettere di fumare ma ciò mi dava uno strano effetto collaterale, un aumento vertiginoso del testosterone ed avevo continue erezioni durante il giorno. Presi l’abitudine di portare sempre le mani in tasca proprio per nascondere quella modificazione fisica. La gente mi chiedeva, anche le ragazze, ma cos’hai in tasca? Ed io rispondevo, niente, è un ciondolo, e che ciondolo... Pensa che quando andavo al bagno avevo difficoltà a sedermi sulla tazza. Mi dicevo: ma il water, invece di essere ovale non potevano farlo conico? Poi risolsi tutto in qualche modo e ripresi a fumare anche le sigarette. Si parla di disagio giovanile, ma all'epoca, con chi mi confidavo, a chi mi rivolgevo, alla Asl?
Riflessione
La pace è comunicazione
La comunicazione, in un mondo dedito alla spiritualità, alla trascendenza della materialità, allo scollamento col mondo terreno, necessita, nel suo compiersi fisiologico, della vicinanza, di quell'accostamento fisico che a sua volta esige la possibilità intrinseca del contatto col corpo.
Il dialogo arricchisce solo quando si ha una fiducia incondizionata dell'altro. La fiducia -che è uno scambio intellettuale, sentimentale e corporeo- non scaturisce quando vi è alla base il rifiuto nell'altro e in se stessi, di quella fisicità dalla quale si rifugge.
Il contatto con il corpo genera distensione e rassicurazione, e predispone quel clima disteso che conduce a un rapporto sereno di socialità e di pace.
sabato 2 gennaio 2010
Risposta al messaggio di fine anno del Presidente
Sig. Presidente, l'anno scorso avevo diritto a 8 mesi di disoccupazione ordinaria dopo aver perso un lavoro precario da 4 soldi.
L'Inps, l'istituto creato con i soldi dei cittadini per i cittadini, mi ha teso una serie di "tranelli" burocratici atti a eludere i miei diritti di cittadino onesto che lavora.
Ho aspettato 5 mesi per ricevere una prima tranche di sussidio perché, avendo chiuso il lavoro in malattia, secondo una "circolare interna", dovevo consegnare un certificato medico di "ritorno in salute".
Dopo una piccola odissea sono riuscito a produrre il documento che mi è valso 2 mesi di disoccupazione. Gli altri 6 mesi tardavano ad arrivare finché, recatomi all'uff. dell'Inps (un solo sportello + gendarme armato alla porta), non ho scoperto che la mia pratica si era bloccata nuovamente perché, "dopo un controllo incrociato", l'Inps ha rilevato che avevo fatto un giorno, un solo giorno di lavoro e, pertanto, "non risultando più disoccupato" non avevo più diritto al sussidio finché non aggiornavo all'Inps la mia posizione.
Appurato che avevo fatto solo un giorno di lavoro e comunque, non più di 5 che mi avrebbero precluso definitivamente il diritto al sussidio, si è nuovamente sbloccata la pratica che, forse, nel mese corrente riceverò il restante.
Ora mi chiedo Presidente: perché non hanno fatto un "controllo incrociato" quando hanno scippato gli immobili dell'Inps in favore dei privati?
Questa è la riprova che le istituzioni non sono al servizio dei cittadini ma contro. E a trarne vantaggio è solo l'oligarchia parassita che l'ha eletta.
Il suo discorso ipocrita lo conferma. Visto come firma e appoggia le leggi vergogna, è evidente che lei è ricattabile ed è stato messo li in virtù di ciò. Nel prossimo discorso ci dica come è perché la ricattano e, giacché si trova, ci dica i nomi e descriva le situazioni di chi è ricattabile nell'opposizione... verrebbe fuori un bel discorso.
