giovedì 17 settembre 2009

Andare a puttane



Ecco un argomento "d'attualità" sempre presente nell'agenda del capo del governo: il problema della prostituzione spiegato dalla mente illuminante del grande Serafino Massoni.

"Cari amici tanti saluti da Serafino Massoni. Anche questo video nasce da una vostra sollecitazione e il blogger che mi scrive mi dice che fino a poco tempo fa aveva due vizi: quello del gioco e quello di andare a puttane. Lui dice: il vizio del gioco l'ho superato ma non ho superato il vizio di andare a puttane. Vorrei che tu spiegassi questo fenomeno non tanto relativamente a me ma, soprattutto, relativamente ai giovani.
Faccio subito osservare che il mondo occidentale non è mai stato pieno di puttane come negli ultimi tempi; si dice che stato il progresso, l'evoluzione dei costumi, la liberazione dei costumi... allora, guardate i fatti: se c'è stata la liberazione dei costumi, l'emancipazione, com'è che le nostre strade sono sempre piene di puttane? Perché quello che conta sono i fatti non le parole.
C'è stato Woodstock, il '68, la libertà, ecc. perché è sempre pieno di puttane sia il terzo che il primo mondo che sarebbe il nostro? E' semplice: perché il nostro è sempre un mondo patriarcale che oggi viene chiamato capitalistico.
Mondo patriarcale significa che per un lungo periodo di millenni l'umanità è vissuta in uno stato "matriarcale" dove i rapporti sessuali erano fine a se stessi, non erano finalizzati alla perpetuazione della specie perché non si sapeva che dai rapporti sessuali nascevano i bambini. A un certo punto si è fatta quella scoperta che dai rapporti sessuali nascevano i bambini e da quel momento gli uomini hanno voluto rivendicare la paternità e quindi hanno capovolto tutte le regole degli assetti sociali ed è nato il patriarcato.
Nel patriarcato la sessualità non è più fine a se stessa, ma è finalizzata alla perpetuazione della specie. Non c'è da sorprendersi che il comandamento originario della divinità sia: crescete e moltiplicatevi. Il Signore non ha detto crescete e cercate di essere felici.
La donna viene concepita come un contenitore dello sperma dell'uomo; diventa una fattrice; la sessualità perde valore e viene soffocata. Nel patriarcato la sessualità è sempre soffocata, sia che si tratti della sessualità matrimoniale che della sessualità con le prostitute. In un certo senso gli uomini, il sesso maschile, ha costruito un prigionia per metterci dentro la donna però, in quella gabbia, si è trovato imprigionato lui stesso. Uomo e donna, nel patriarcato, sono entrambi imprigionati. Sempre a causa di quella vanità -di fare della donna un oggetto contenitore dello sperma maschile da controllare in mille maniere affinché in quel contenitore non entrasse lo sperma di nessun altro uomo- la sessualità è stata schiacciata e fin dalle origini venne inventata la prostituzione perché le mogli non si concedevano più volentieri ai loro mariti, lo facevano per forza. Basta leggere le tragedie greche che sono tutte pervase dalla paura degli uomini che le donne non collaborino a letto. Fin dall'inizio del patriarcato gli uomini si erano accorti che le donne facevano fatica a collaborare perché ogni "collaborazione" si concludeva con la nascita di un bambino.
Anche oggi che ci sono i preservativi, gli anticoncezionali, ecc. il sesso matrimoniale non funziona lo stesso. Dentro a una prigione il sesso non può funzionare allora si cerca di consolarsi con quelle che vengono chiamate le donnine allegre. Anche li, se dentro al matrimonio la sessualità è solo una parvenza, un rito mesto che si celebra per stare un po' in pace come un dovere, così con le donnine allegre si va a pagare: non c'è la gioia di due persone che stanno insieme per essere felici per un certo periodo.
Quindi; non si ha il sesso nel matrimonio e se c'è è uno stanco rito, poi si va a puttane, si cerca di evadere dalla sessualità "tristissima" coniugale illudendosi di trovare qualcosa di meglio, ma non si trova niente di meglio e può diventare un vizio come quello del gioco. Anche nel gioco scattano gli stessi meccanismo consolatori: se una persona si sente infelice cerca delle evasioni illusorie perché nel gioco è molto più facile perdere che vincere. Così con le prostitute è la stessa cosa, un mercimono. La prostituta da un pezzettino del proprio corpo dietro pagamento. Con le prostitute ci si va per un errore di giudizio, ci si va perché il sesso matrimoniale funziona male o è assente e va illudendosi di avere un appagamento.
In realtà, cari amici, la sessualità nel patriarcato è stata soffocata e invece sono state esaltate altre realtà come la produttività sfrenata. Potremmo dire che il passaggio dal matriarcato al patriarcato è consistito nel passaggio dal mondo della qualità al mondo della quantità: crescete e moltiplicatevi.
La soluzione? La soluzione non è mica a portata di mano. Vi dico soltanto attenzione a dire che i nostri costumi sono emancipati, non sono emancipati perché le strade dell'occidente sono tutte piene di puttane. Chiedetevi perché un mondo così emancipato debba avere bisogno delle prostitute. Una cosa è certa, che alla triste sessualità coniugale quella delle prostitute non è una soluzione. Potrei dirvi tante cose ma ve ne dico una sola: poiché non è possibile modificare l'assetto patriarcale, vi posso dire e mi dispiace di fare questa conclusione, che tra l'avere la sessualità senza la libertà è meglio avere la libertà senza la sessualità.
Grazie per avermi ascoltato e a tutti voi tanti saluti da Serafino Massoni.

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